scrive dell'artista il
Prof. Roberto Pappacena
Andrea Costa - Poeta del Colore
Nato nel 1972 ad Auronzo di Cadore (la madre De Toffol
Graziella si e' sempre dedicata al disegno), Andrea Costa
ha scoperto in se una spiccata predilezione per il colore e
per una pittura del tutto interiore, tant'e' che non
dipinge mai direttamente dal vero.
Assorbite con gli occhi le visioni della natura, egli
ritrae non cio che vede, non si limita alle apparenze delle
cose ma va molto al di là, immerso nel calore delle
emozioni che sono una sintesi interiore ed emotiva delle
visioni e delle conseguenti sensazioni assorbite in
precedenza e che egli porta con sé e dentro di sé, una
volta staccatosi dalla realtà che ne ha rapito, emozionato
l'anima.
Colori e vibrazioni di luci rivestono per lui un'importanza
superiore alle forme e ai profili immediati dei paesaggi e
delle cose.
"Il quadro - egli afferma - finisce quando lo inizio,
inteso come sono a crearlo dentro di me".
Innamorato in particolare di Monet e di Renoir, non cambia
mai i pennelli quando reinventa le sue visioni, e ricorre
costantemente ai colori primari, frangendoli in vibrazioni
sulla tela.
Ne risultano scariche elettriche, trasparenti migrazioni di
strisce e di nubi che si aggrumano in colori
pastellati.
Questo pittore dei ricordi e delle visioni interiori
custodite gelosamente negli occhi e nel cuore come
talismani, che non saprebbe impegnarsi sulla tela se non
dopo aver vissuto calde ed intense emozioni, ci offre una
sorta di autobiografia visiva, dipingendo il mondo
dipingendo se stesso, traccia di getto le sue pennellate
interiori, trascinato in un magico vortice di paesaggi -
stati d'animo.
Un artista, insomma, che prova gioia nel realizzare se
stesso, e che in ogni visione pittorica ci dona la sua
gioia, il suo immenso, dolcissimo amore della natura e
della vita.
