Intervista effettuata dal Prof.  Luigi Lunari in Milano.
  In occasione della mostra di Andrea Costa all’Hotel Miramonti Majestic di Cortina d’Ampezzo rivolgo a lui alcune domande inerenti la sua attività d’artista. Pur non essendo la sua prima mostra, ritengo interessante ritornare ad esaminare i tratti salienti della sua attività di persona che nel prossimo futuro avrà certamente un ruolo nell’ambito artistico pittorico.
Andrea come ti sei accostato all’arte?
Fin da piccolo l’interesse, dopo i vent’anni un tentativo con pennello e colori provando a riprodurre lo stemma di famiglia. Devo ammettere che la passione di mia madre per la pittura ha sicuramente contribuito a stimolarmi ed incoraggiarmi.
Ti definisci pienamente artista?
Pienamente forse no. Certo ci sono dei momenti in cui mi ci sento ma non a tutto tondo. Mi spiego meglio: il desiderio di dipingere arriva spesso in modo imprevisto ed inaspettato. Quando ciò accade, ed ho gli strumenti a portata di mano, allora è il momento in cui posso dire di sentirmi artista.
Ma cosa accade quando gli strumenti non sono a portata di mano, quando ad esempio ti trovi nel tuo ufficio?
Potrebbe accadere quando sono al lavoro in effetti, certamente non è il momento più adatto per questa attività. Le idee e le emozioni di quegli istanti cerco di riportarli su tela la sera a casa.
Mi corre l’obbligo di chiederti che cosa sono quelle idee ed emozioni di cui parli.
Provo un intenso desiderio di trasporre su tela ciò che sento dentro, è allegria e solarità. Sono elementi emozionali che cerco di comunicare principalmente con il colore. E’ proprio la loro forza ed intensità che cerco di sprigionare col colore e magari anche con una certa matericità.


Il Professor Lunari Luigi